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Allo specchio

Allo specchio
L’altro giorno mi son fatto tagliare i capelli da un nuovo parrucchiere. Guardandomi allo specchio mi sono detto: “quel tizio mi ha fatto un taglio da pirla!”.
Ieri mia moglie, tornando dal lavoro, mi ha detto: “oggi ho visto in treno un uomo con lo stesso taglio dei tuoi capelli; significa che ti han fatto un taglio che va di moda oggi. Dopotutto, non ti stanno tanto male!”.
Ciò, mi fece quasi ricredere.

Pensavo allora quanto influenzabili siano i nostri personali gusti in funzione delle altrui consuetudini. Alla potenza del potere esercitato dai media nel condizionare e far tendenza, alimentare i mercati a fini consumistici e di costume, finanche a indirizzare l’opinione pubblica in campi loro non propri; quelli di carattere etico e morale. Pensavo: l’omosessualità, un tempo considerata un abominevole atto contro natura oggi è quasi meritevole di riconoscimenti sociali e diritti, legalmente sancibili, come fosse portatrice di una nuova “ricchezza culturale” e, come tale, da tutelare e difendere. Oscar Wilde, nell’identificarsi nel personaggio di Dorian Gray, vedeva la mostruosa deformazione della sua immagine dipinta sulla tela come riflessa da uno specchio, la sua anima, per il vizio della sua carnale debolezza. Oggi, non si sentirebbe più un “abbruttito” peccatore del suo tempo, come egli stesso percepiva, ma un eroe da citare come esempio.
L’aborto, l’infame omicidio di un nuovo essere umano innocente e indifeso, viene garantito per legge e, per “diritto alla salute”, praticato e gratuitamente sostenuto dalla comunità alla donna che voglia fruirne, ed anche più volte! I sostenitori di questa legge, oggi, sono diventati i paladini per l’abolizione della pena di morte, ed è giusto che sia in tutti i Paesi del mondo, a tutela di quei cittadini che tanto innocenti non sono. Gli stessi, per ipocrita insensibilità, volontariamente ignorano le vere vittime innocenti: gli indifesi esseri umani cruentemente soppressi con l’aborto da loro sostenuto! Ma questo insulto all’intelligenza, al bene e alla vita, non costituisce scandalo. Nessuno se ne vergogna.
Pare che sia di moda tutelate più il carnefice che la vittima! Più il peccatore che l’innocente! Più la morte che la vita! Più la sodomia che la purezza!

Sicuramente stiamo perdendo il senso del bene e del bello.

Morale: questa mattina riguardandomi più attentamente allo specchio, tra me e me, mi son detto: ”……..sarà! Forse invecchio, ma non ho ancora perso il senso del bello. Sarà alla moda come dice mia moglie ma il taglio di capelli, che mi fa una faccia da pirla, mi è rimasto!”.



barbadoroce@alice.it

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