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Che strano destino



E’ quanto mai strano e singolare il fatto che a noi oggi, nati in tempi difficili, ci è dato discutere e liberamente ragionare sulla liceità morale della legge sull’aborto. Infatti se ai nostri genitori, in quei tempi di indicibili tribolazioni e sofferenze dovute alla guerra, alla fame e alla povertà, fosse stata data l’opportunità civile dell’attuale legge 194, della pillola RU 486 e il comune “senso morale” d’oggi, questo non sarebbe stato possibile perché noi non saremmo mai nati! Ma grazie alle loro virtù morali e al timor di Dio che essi avevano, noi esistiamo, amiamo, pensiamo e lavoriamo!

Io rendo un grazie immenso, e sempre continuerò a farlo, ai semplici ma grandi esseri che sono stati i miei genitori, a quel senso di umiltà che essi avevano nei confronti della vita e del suo mistero, alla fede in Dio e all'osservanza dei Suoi Comandamenti nei quali serenamente, ma non senza difficoltà, si sono affidati.

Questa fede che generosamente opera in chi si affida, questo abbandono nella fiduciosa sottomissione alle perfette leggi di Dio, oggi considerato scandaloso, idiota e irragionevole alla luce delle certezze dell’umana ragione e della permissività civile che la legge consente, è stato, è, e sarà indiscutibilmente provvidenziale in quanto opera, anche inconsapevolmente e immeritatamente, a favore del nostro sommo bene.#

Assorti in futili problemi, presi da egoistiche motivazioni giustificanti basse e ignobili scelte opportunistiche, non riflettiamo mai su ciò che veramente conta nella nostra vita.

Che strano destino! Il benessere e le conquiste civili ci hanno inesorabilmente portato alla cecità dell’anima!



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il timor di Dio è Sapienza,
la carità è Vita,
la Provvidenza è l'Intelligenza del Bene.


barbadoroce@alice.it




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