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Il nulla



Il più grande esempio di amore che l’umanità ha avuto modo di conoscere è stato dato da un uomo, per i credenti il Figlio di Dio, che non tanto dalle sue inusuali parole di sovrumana grandezza spirituale pronunciate durante il suo atroce supplizio: ”Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno” mai prima sentite, quanto nell’aver saputo vivere, nell’abominevole morte per crocefissione romana, la totale partecipazione all’umanità sofferente, offesa e umiliata di ieri, oggi e domani.
La croce rappresenta quindi la massima espressione d’amore vissuto, il Sacrificio perfetto, universalmente riconosciuto da credenti e da non credenti. Rappresenta il Cristianesimo che innegabilmente ha influenzato la cultura occidentale tutta nel diritto, nella letteratura, nelle arti e nei costumi, assurta a simbolo di riferimento culturale di una civiltà, e cifra dell’epoca nostra!
La vista del Crocifisso non può dunque, in alcun modo, arrecare offesa all’intelligenza e alle diverse sensibilità religiose e di pensiero di chiunque se non per motivi di: ignoranza, intolleranza o da ottuso ateismo laicista.
Ma i giudici della Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo non sono di questo parere e hanno ritenuto i sopra citati casi d’insofferenza al simbolo cristiano, meritevoli di tutela tanto da emettere la sentenza che vieta l’esposizione del Crocefisso nelle aule scolastiche delle italiane scuole. Questi giudici, oltre ad esercitare indebite interferenze ignorando le leggi autonomamente formulate dai singoli Stati membri nell’ambito del Federalismo Europeo e, nello specifico, ignorando il Concordato vigente tra lo Stato Italiano e il Vaticano, vogliono disconoscere il ruolo della religione cattolica nella costruzione del pubblico costume al fine di promuove un agnosticismo religioso, alieno dalla storia, cultura e tradizioni del popolo italiano ed europeo
. Orbene, se i simboli che pubblicamente rappresentano il cristianesimo costituirebbero offesa alle diverse sensibilità religiose e al libero pensiero, si dovrebbe, per la stessa motivazione, riformare il calendario, in quanto riferito alla nascita di Cristo, censurare i libri di storia, arte e letteratura, spogliare i musei e le pinacoteche, togliere i crocifissi dalle cime dei campanili, negli ospedali, dalle aule dei tribunali, dai crocicchi delle strade, dalle cime delle montagne e dai sentieri di campagna.
Già in passato, sull’onda dello spirito illuminista-massonico e con falsi pretesti oscurantisti, la Chiesa ha subito la mattanza del suo clero, di uomini, di donne e bambini innocenti, distruzione di chiese, conventi, beni e simboli. Più recentemente il nazionalsocialismo ha voluto sistematicamente eliminare il popolo culla del monoteismo con tutti i suoi simboli e la sua cultura. Nondimeno ha fatto il comunismo, con la più grande mattanza mai conosciuta a memoria d’uomo, per cancellare ogni traccia di religiosità nell’individuo. Traspare da questa sentenza una ottusa volontà riformista atea determinata ad indebolire la resistenza etica e morale del pensiero religioso, quello cattolico in particolare, l’unico baluardo critico alle facili e spregiudicate speculazioni affaristiche in corso di preparazione da parte di un potere occulto massonico al vertice legislativo europeo, che mira a imporre nuovi stili di vita, di costume e pensiero sgombri da riserve morali. Aborto, eutanasia, omosessualità, clonazione umana, licenza di costumi, droghe, sfruttamento minerario ed energetico, pandemie e carestie, endemiche o volute!, saranno, senza nessuna remora etica, più facili fonti di reddito.

Una esponente dei Radicali italiani, plaudente la sentenza, ha detto: “E’ bene che in ogni società non ci siano riferimenti culturali e religiosi ”.
Mi domando allora: “forse vogliono imporre una società che vuole identificarsi nel nulla?”.

Si!, come nel passato più nefasto.

Cesare Barbadoro

p.s. la bandiera Europea è costituita da un cerchio di dodici stelle gialle su uno sfondo blu. L’autore del disegno, Arsène Heitz, sostiene che rappresenta l’aureola della Madonna, descritta nell’Apocalisse di Giovanni, come era apparsa alla religiosa Suor Caterina Labouré, oggi santa. Una beffa per i giudici della Corte europea: sull’emblema che li sovrasta c’è un simbolo religioso che non potranno mai più rimuovere! E c’è un altro particolare emblematico: la bandiera venne ufficialmente adottata dall’Europa Unita nel 1955, il giorno 8 di dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, la più grande festa mariana cattolica.
Ciò, ci è di conforto. La Madonna, dall’alto, ci protegge ancora.
Preghiamo per le Sue intenzioni.



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