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(Rivelazione di Gesù a Maria Valtorta)
“Però ecco che Io vi metto in guardia contro un facile errore. Non fate come i deboli nella fede e nell'amore, i pagani della religione vera perché anche fra i credenti vi sono pagani la cui povera religione è un groviglio di superstizioni e di fede, un malmesso edificio in cui si sono infiltrate erbe parassitarie d'ogni specie, al punto che esso si sgretola e cade in rovina i quali, deboli e pagani, sentono morire la fede se non si vedono esauditi. Voi chiedete e vi pare giusto di chiedere. Infatti per quel momento non sarebbe neanche ingiusta la grazia. Ma la vita non termina in quel momento. E ciò che è bene oggi può essere non bene domani.
Voi questo non lo sapete perché voi sapete solo il presente, ed è una grazia di Dio anche questa. Ma Dio conosce anche il futuro. E molte volte per risparmiarvi una pena maggiore vi lascia non esaudita una preghiera.
Nel mio anno di vita pubblica più di una volta ho sentito dei cuori gemere: "Quanto ho offerto allora, quando Dio non mi ha ascoltato. Ma ora dico: Fu bene così perché quella grazia mi avrebbe impedito di giungere a quest'ora di Dio". Altri ho sentito dire e dirmi: "Perché, Signore, non mi esaudisci? A tutti lo fai, e a me no? " E pure avendo dolore di veder soffrire ho dovuto dire : " Non posso " perché l'esaudirli avrebbe voluto dire mettere un intralcio al loro volo alla vita perfetta.
Anche il Padre delle volte dice: "Non posso". Non perché non possa compiere l'atto immediato. Ma perché non lo vuole compiere per conoscenza delle conseguenze future. Udite: Un bambino è malato alle viscere. La madre chiama il medico e il medico dice : "Per guarire occorre digiuno assoluto". Il bambino piange, strilla, supplica, pare languire. La madre, pietosa sempre, unisce i suoi lamenti a quelli del figlio. Le pare durezza del medico quel divieto assoluto. Le pare che possa nuocere al figlio quel digiuno e quel pianto. Ma il medico resta inesorabile. Infine dice: "Donna: io so, tu non sai. Vuoi perdere tuo figlio o vuoi che io tè lo salvi?" La madre urla: "Voglio che egli viva! " "E allora, dice il medico: " io non posso concedere cibo. Sarebbe la morte". Anche il Padre dice così, delle volte. Voi, madri pietose del vostro io, non lo volete sentire piangere per negata grazia. Ma Dio dice: " Non posso. Sarebbe il tuo male ". Viene il giorno, o viene l'eternità, in cui si giunge a dire: “Grazie, mio Dio, di non avere ascoltato la mia stoltezza!”
Brani estratti dall’opera “L’Evangelo come mi è stato rivelato“ di Maria Valtorta con il permesso dell’editore Centro Editoriale Valtortiano srl, Isola del Liri (FR), www.mariavaltorta.com al quale appartengono i diritti sulle opere di Maria Valtorta.